Niente più sfilate per Roberto Cavalli ma installazioni vive e cariche di richiami ideate con il figlio Daniele. I due hanno intrapreso un nuovo percorso di sperimentazione, di sartorialità, volto a raccontare la storia di un uomo rapito dal fascino mediorentale e, più che mai, con una smaniosa attenzione ai dettagli.

Questo nuovo gentleman tagliente, affascinante, misterioso, è stato raccontato in un antico chiostro privato di via Cappuccio, una delle strade di Milano dove sopravvivono testimonianze medioevali del 1200. Perfetta ambientazione per un uomo che, degli antichi cavalieri, ricorda portamento sicuro e laboriosa artigianalità delle sue “vestimenta”. I 19 look, sistemati per l’occasione su busti sartoriali, sono stati indossati anche da alcuni modelli (particolarmente affascinanti ed espressivi), fotografati dall’inglese Rankin.

Colpisce il richiamo alle lame, damascate e lucenti, di antichi coltelli, dettagli impressi su camicie e giacche, tra seta, lane leggere, tessuti jacquard e ricami. Voi direte: ma non dovrebbe essere una collezione estiva? Sì, ma i Cavalli, accanto a materiali leggeri, privilegiano toni scuri, serali.

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credit images Press Office Roberto Cavalli