Una passerella che parla di politica e ambiente quella presentata a Milano da Vivienne Westwood. La stilista inglese ha scelto di sostenere e ricordare la causa di Bradley Manning, la talpa di Wikileaks, finito in carcere per aver passato dei documenti confidenziali a Julian Assange. Il suo volto è stampato sugli inviti, accanto alla frase “Libertà di parola e di pensiero”, sulle foto appese ai taschini delle giacche e sulle T-shirt indossate dai modelli.

Perché Bradley Manning protagonista di una collezione ispirata all’India? Beh, ho sempre usato le mie collezioni per parlare di politica e Bradley è collegato a tutto ciò. Il saccheggio dell’India è causato dalla macchina da guerra finanziata dalla politica globale. Bradley si è opposto a questo grande colosso. Ha detto la verità rivelando i crimini di guerra e divulgando documenti che hanno svelato il vero scopo dietro le nostre guerre perpetue finalizzate al saccheggio totale”, ha detto la Westwood.

E sull’India: “Desideravo un taglio più morbido e femminile per i capi, con una maggiore vestibilità. Andreas e il team si sono ispirati all’India. E, naturalmente, la prima impressione rimanda ai Raja indiani dagli occhi a mandorla e palpebre spesse, talmente ricoperti di gioielli che mai si sono viste creature umane così opulente. Ma non ho un’esperienza diretta dell’India, la nostra ispirazione proviene dai musei, dalle fotografie ed immagini raffiguranti gli Dei Indù, i balli, i colori, i fiori, le spezie, le tigri, la foresta, il fiume Gange, i templi e i sari indossati dalle donne più eleganti. E i ragazzini conosciuti a Londra”.

Ma come si innesca il problema ambientale e politico indiano? “Con il sistema delle caste, nulla è cambiato dopo la fine della colonizzazione. I nuovi governanti stanno sfruttando le risorse del Paese e la popolazione. Allora abbiamo iniziato la sfilata con dei capi bianchi: un bianco che riflette la luce del sole, che a sua volta permette di mascherare la povertà agli occhi di un outsider inglese. Ma in un recente saggio Noam Chomsky ha riassunto ciò che sta accadendo nel mondo: i ricchi stanno agendo il più velocemente possibile per distruggere il mondo, mentre i poveri stanno lottando per fermarli. L’India è l’esempio più estremo di quanto sta accadendo, dove il governo sta vendendo i diritti minerari a società e consorzi. Chi fermerà questo scempio? Qualcuno deve”.

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credit images Press Office Vivienne Westwood