“The Lightning Strike (What if this storm ends?)” degli Snow Patrol, “Head in the Dirt” di Hanni El Khatib, “So You Want To Be A Dancer” di Paul Weller,  “Animals” dei Muse e “Sun & Moon” di Johnny Marr hanno presentato, ieri a Milano, il ritorno all’eleganza” di John Varvatos.

“Gli uomini di oggi hanno di nuovo voglia di vestire bene, senza sentirsi rigidi – ha detto il designer –. Ho immaginato un guardaroba elegantemente nonchalant mescolando giorno e notte, raffinatezza e sofisticata rilassatezza. Ho lavorato a questa collezione mentre selezionavo le immagini per John Varvatos: Rock In Fashion, il libro che pubblicherò a ottobre.  La sartorialità rock ‘n roll è sempre stata un elemento centrale del mio lavoro e questa collezione mi ha consentito di riallacciarmi alle mie radici mentre guardo in avanti”.

Poi ha continuato: “Ho guardato a Bryan Ferry, David Bowie, Jimi Hendrix: rockers la cui influenza va oltre la musica per definire un approccio individuale all’arte del vestirsi. Ecco giacche più lunghe dalle vite definite disegnano una figura slanciata dalla presenza regale ma cool. Un mix contemporaneo e non nostalgico che è tattile e prezioso, senza preziosismi”.

Dunque, dettagli inattesi, sapienza sartoriale e stropicciature permanenti danno agli abiti una patina vissuta ma appropriata. Gli elementi del guardaroba formale, dai colli diplomatici e i polsi da gemello sulle camicie agli abiti tre pezzi sono interpretati in mix nuovi e personali.

La palette dei colori è classica, anche se il mondo dei blu, dei crema, dei sabbia e nero è esaltato da flash di rosso e tocchi di argento. Tessuti e filati sono mascolini: lana, lino, juta, pelle, suede.

credit images Press Office John Varvatos