Sulle musiche di Carlos Santana compare Zorro. No, non quello di ieri, sarebbe troppo old. Etro pensa a un suo ipotetico figlio per la prossima primavera estate e lo veste con assoluta maestria, accostando tessuti e materiali improbabili.

La ricercatezza dei raffinati patchwork si ispira alla tradizione messicana della Charreria, accanto all’esclusivo paisley di Etro, letteralmente marchiato a fuoco su camicie e giacche in pelle invecchiata e cerata. Sofisticati pellami ricamati, che rimandano all’arte della selleria (come anche l’uso del colore arancione), sono onnipresenti, sia nell’abbigliamento che negli accessori. Intarsi in nappa d’ispirazione western rendono unici trench in canvas, pantaloni in twill di cotone e abiti seersucker, mentre monete in metallo e medaglioni equestri orlano altri pantaloni.

Quasi scolpite sul corpo, le silhouette esaltano il corpo maschile. Anche l’abito, dove, da sempre, Etro coniuga elementi della tradizione in maniera non convenzionale. Per la PE2014 sarà a tre pezzi, ricoperto di intarsi, con piping in alcantara o impunture in pelle e fodera in georgette di seta, tutto sopra una camicia a righe lasciata aperta.

Tra gli accessori, un po’ messicani, un po’ texani, stupendi gli stivali da charro invecchiati, le cinture e la pregiata custodia per chitarra con intarsi cachemire in pelle punzonata, tutti contraddistinti dalla pelle da sella lavorata a mano.

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credit images Press Office Etro