Un ragazzo in gita all’Expo è stato trovato morto questa mattina a Milano. La polizia ha ritrovato il cadavere riverso a terra nei pressi dell’albergo in cui alloggiava, l’Hotel Da Vinci, un complesso situato in via Senigallia, nella parte Nord di Milano. Il giovane, un liceale di 19 anni proveniente da Padova, sarebbe precipitato da un mezzanino, un pianerottolo comune situato al quinto piano. La vittima studiava all’Istituto Ippolito Nievo di Padova, un liceo scientifico e linguistico.

Solo a colazione i compagni si sarebbero accorti della sua assenza e avrebbero iniziato a cercarlo, arrivando alla macabra scoperta. I soccorsi del 118, subito allertati e giunti intorno alle 8:30 in albergo, purtroppo si sono rivelati inutili. Gli inquirenti indagano per accertare se la caduta è stata accidentale, se il ragazzo è stato spinto nel vuoto da qualcuno o ancora se si è trattato di suicidio. A far sorgere dei sospetti agli investigatori sono i segni ritrovati sulle braccia del ragazzo. Quando gli agenti hanno girato il corpo senza vita del giovane, infatti, hanno subito notato la presenza di lividi sul braccio.

Secondo il medico legale che ha esaminato il cadavere i segni sono compatibili con la stretta di una mano. Gli inquirenti parlano anche di altre incongruenze che contraddirebbero l’ipotesi della caduta accidentale, ma per non compromettere le indagini evitano di sbilanciarsi ulteriormente. Secondo le prime indiscrezioni trapelate, qualcuno sa come sono andati i fatti ma non avrebbe ancora detto tutta la verità agli agenti.

Gli investigatori aspettano i risultati dell’autopsia, già disposta dal magistrato, per trarre conclusioni. Nel frattempo le indagini sul luogo del ritrovamento del cadavere continuano. Dalle testimonianze raccolte dai compagni di classe, si apprende che il ragazzo non aveva manifestato propositi suicidi, non faceva uso di droghe e non avrebbe lasciato alcun biglietto di addio che possa avvalorare l’ipotesi del suicidio. L’ipotesi che al momento sembra convincere di più gli inquirenti è quella di una semplice disgrazia.