Al presidio organizzato oggi a Milano da Lega Nord e Fratelli d’Italia di fronte alla caserma Montello è arrivato a dare man forte anche Matteo Salvini.

La protesta delle due forze politiche e dei cittadini del quartiere è montata in quanto la struttura dovrebbe ospitare una parte dei nuovi immigrati che arriveranno prossimamente nel capoluogo lombardo.

Salvini ha duramente contestato la decisione avallata dal sindaco Beppe Sala: “Sembra il gioco dell’oca dei clandestini ma non è il gioco a qual è il quartiere più sfortunato. Il problema è non farli arrivare e iniziare a respingerli, cosa che in Italia non si fa. In Italia non si respingono i clandestini. Questa è una caserma destinata alle forze dell’ordine e quindi deve tornare ad essere destinata alle forze dell’ordine”.

E proprio alle forze armate si è rivolto il volto del Carroccio, invitando a un gesto di aperta rivolta contro una politica di accoglienza giudicata troppo permissiva e rinunciataria: “Le forze dell’ordine e l’esercito la pensano come noi. La Marina militare si è rotta le scatole di fare da scafista. Aspetto il giorno in cui scenderanno in piazza anche. Molti della Marina, di polizia e carabinieri mi dicono ‘tenete duro perché avete ragione’. Ovviamente indossano la divisa e lavorano per conto dello Stato rispettando quelle che sono imposizioni, anche se sbagliate. Aspetto che si facciano vivi pubblicamente anche loro”.

Allo stesso tempo Salvini ha rivolto lo stesso appello ai cittadini di Milano, affinché facciano sentire la propria contrarietà all’amministrazione cittadina: “Vi chiediamo di esserci, magari anche bloccando qualche strada. Faremo tutto ciò che è umanamente possibile perché in questa caserma ci siano le guardie e non i ladri”.

A rincarare la dose anche Georgia Meloni, che su Facebook ha scritto un post sulla caserma che dovrà essere sgomberata entro il 30 ottobre: “La posizione di Fratelli d’Italia è chiara. Se il Ministero della Difesa dispone di strutture funzionali come la Caserma Montello di Milano, queste strutture devono essere utilizzate per offrire servizi agli italiani e non per accogliere centinaia di sedicenti profughi e immigrati clandestini”.