Un ragazzo di 16 anni è stato aggredito questa mattina in Stazione Centrale, a Milano, in seguito a un tentativo di rapina. Accompagnato dal padre, lo studente si è recato in uno dei bagni del piano ammezzato: qui il tentativo di furto, con un uomo (che il ragazzo ha descritto come d’origine nordafricana) che gli ha intimato di consegnargli il portafoglio e il cullulare.

Lo studente però ha rifiutato, si è difeso e ha iniziato a lottare con il ladro improvvisato. Nello scontro il 16enne è stato colpito varie volte al fianco e alla coscia con un piccolo coltello e poi malmenato a calci e pugni; tuttavia il ragazzo ha resistito alle ferite ed è riuscito a far fuggire il malvivente, scappato senza refurtiva.

Lo studente è quindi riuscito a raggiungere via Copernico, dove ha incontrato una pattuglia di militari di stanza con il compito di sorvegliare la zona, e si è quindi fatto scortare nel vicino Istituto dei Salesiani dove studia. Qui ha ricevuto le prime cure nell’infermiera della struttura scolastica, che ha pensato ad allertare la famiglia.

Un’ambulanza lo ha poi portato al pronto soccorso, dove è stato esaminato. Per fortuna le ferite riportate nell’aggressione non sono gravi e non c’è stato bisogno di applicare punti di sutura. Il ragazzo potrà fare ritorno a casa in giornata.

Silvia Sardone, consigliere della zona 2 e responsabile del dipartimento sicurezza, in un post su Facebook ha ricordato la sua opera di denuncia della “situazione indecente nell’area della Stazione Centrale”, dove “criminalità e degrado sono ormai a livelli insostenibili.” La donna ha da tempo chiesto “maggiori controlli delle forze dell’ordine e una maggior presenza di poliziotti in zona, un’attenzione costante ai fenomeni sempre più indecenti di bivacchi di immigrati e sbandati dentro la stazione e nelle piazze circostanti.” La politica di Forza Italia avrebbe però incontrato il rifiuto del Comune che “ha colpevolmente sottovalutato la situazione, dando maggior attenzione agli stranieri piuttosto che a garantire la sicurezza dei milanesi e dei pendolari.”