“Non parlate con gli sconosciuti che vi rubano i soldi”. Così i filippini a Milano si stanno avvisando l’un l’altro. Come racconta Repubblica, infatti, pare che nella città meneghina ci siano due ipnotizzatori che hanno preso di mira gli stranieri. Il motivo? Sono quelli che non denunciano i reati che subiscono.

“Era poco prima dell’una, – racconta una delle donne truffate a Repubblica- stavo alla fermata del tram per andare a lavorare a Porta Romana. Dalle spalle mi si avvicina una signora: “Mi aiuti, non parlo bene, sa dov’è questo indirizzo?”. Mi mostra un foglietto piccolo, ripiegato, leggo, la via ha un nome simile a una che ho sentito, ma non la conosco. “Provi con il signore davanti a lei”, mi dice e insiste. Io passo il foglietto, lui si gira, mi guarda e mi tocca la mano, come se fosse una carezza, e il foglietto non è più piccolo, è lungo ed è pieno di scritte diverse”.

I due malviventi, quindi, utilizzerebbero il metodo dell’ipnosi che i mentalisti chiamano “rottura dello schema”. In pratica, viene interrotta la routine della vittima le si tende la mano destra e gli si blocca il braccio e si afferra la mano sinistra.

“L’uomo – continua la donna – mi parla con calma: “Questa donna ha vinto all’Enalotto, è stata mandata dalla signora per cui lavora dall’avvocato che sta in questa via. Puoi andarci tu. Se vai, ricordati, è importante, non devi mai dire la cifra che hai vinto””. La vittima ricorda anche la sensazione di voler andar via ma di non riuscirci: “Non ho capito niente. Ti entrano nella testa e una parte di te si addormenta”. L. (questa l’iniziale del suo nome), racconta di essersi ritrovata in un bar senza sapere il perché: “Signora preghiamo”. E io prego Poi mi dicono di aprire la borsa e lo faccio. Non ti mettono mai le mani dentro, ti dicono che cosa fare e lo fai, non ti senti in pericolo”.

La donna continua il suo racconto dicendo che i “ladri” non le hanno mai messo le mani addosso, lei ha semplicemente eseguito quello che le hanno detto di fare ed è stata truffata. Parlando con alcuni suoi conterranei, la donna ha scoperto di non essere l’unica vittima, anche altri filippini erano stati truffati alla stessa maniera.

Solo una persona ha denunciato. E si è sentita dire dalla polizia: “”Se nessuno ti ha toccato e i soldi glieli hai dati tu, noi che possiamo fare?”.