E’ giallo sulla morte di un sottufficiale dell’Esercito italiano, trovato privo di vita a Shama, nel Libano del sud, all’interno della base Unifil che ospita il contingente italiano dei Caschi blu. Il militare, originario di Palmanova, in provincia di Udine, prestava servizio presso il battaglione logistico “Ariete” di Maniago e si trovava in missione al Combat Service Support Battalion da maggio.

Al momento, non si conoscono le cause della morte ed è stata aperta un’inchiesta che dovrà fare luce sull’episodio. I familiari sono già stati avvisati di quanto accaduto. Al di dello scarno comunicato emesso dal portavoce del contingente italiano, non si hanno altre notizie in merito.

La lista dei militari italiani morti in terra straniera durante operazione di pace si allunga, dunque. In questo ultimo caso, per ora non viene esclusa nessuna pista: dall’incidente all’attentato. Il 24 febbraio di quest’anno aveva perso la vita in Libia, nel campo di addestramento di Tripoli, il marescialli del’Arma dei Carabinieri Corrado Oppizio a causa di un malore.