Il Milleproroghe: il decreto legge dovrebbe arrivare oggi nell’aula di Montecitorio e con ogni probabilità il governo Renzi porrà la fiducia, visto che bisogna convertirlo in legge entro il 3 marzo e deve fare ancora un passaggio al Senato. Quali misure contiene? Per quanto riguarda le frequente tv, resta lo sconto dello Stato verso Rai e Mediaset – e quindi non si può ancora parlare di fine del patto del Nazareno.

Sul tema però ci sono più versioni. la norma che avrebbe fatto saltare lo “sconto” per Rai e Mediaset previsto con l’ultima delibera Agcom era di complicato inserimento ora, visto anche il passaggio di competenze dall’Authority al ministero dello Sviluppo economico delle competenze sui canoni. La misura comunque dovrebbe essere tirata fuori tra poco, e secondo fonti parlamentari si prevede il suo inserimento nel decreto su banche e investimenti, sempre al vaglio della Camera.

Le altre novità principali sono il mantenimento del vecchio regime dei minimi Iva per tutto il 2015, e di una mini-proroga per 4 mesi del blocco degli sfratti, secondo il quale il giudice potrà “disporre la sospensione dell’esecuzione” dello sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione” per consentire il “passaggio da casa a casa“.

Tra le altre misure del Milleproroghe c’è da rilevare lo stop alle sanzioni per le regioni che hanno sforato il patto di Stabilità – una misura fatta su misura per il Lazio -, la riapertura dei termini per la rateazione delle cartelle Equitalia, due anni di proroga degli incentivi per facilitare il rientro di cervelli, l’aumento al 20% dell’anticipo del prezzo degli appalti – mentre viene rinviata a settembre la riduzione delle stazioni appaltanti.

Si registrano tensioni su alcune delle misure previste nel Milleproroghe. E’ il caso ad esempio della norma che sospende per due anni i requisiti per il trasferimento della titolarità delle farmacie. Potrebbe rivelarsi – lo dicono alcune esponenti Pd – una beffa per i 10.000 che stanno partecipando in questo periodo al concorsone che dovrebbe portare all’apertura di 2.600 nuove sedi. Secondo Margherita Miotto chi partecipa al concorso potrebbe correre il rischio di farsi bypassare da persone senza idoneità ma con il portafoglio ben dotato.