Due insegnanti di asilo sono state rinviate a giudizio dal Gup di Ragusa a causa di una serie di minacce ai bambini che si trovavano sotto la loro cura durante l’orario scolastico.

Alzati, ti do tanti di quegli schiaffoni. Sei un bambino insopportabile“, o ancora “Ti arrivano tanti di quegli schiaffoni brutto maleducato! Non deve venire a scuola uno di questi, deve stare a casa sua, perché è un bambino che non si sopporta più”: sono solo alcune delle frasi oggetto delle intercettazioni portate avanti dalla Squadra mobile che si occupata dall’indagine.

La decisione del Gup è conseguente al rigetto della richiesta della procura della Repubblica della doppia misura cautelare per le donne: il giudice che si era occupato delle indagini aveva valutato che non vi fosse l’elemento dell’abitualità, considerato indispensabile in questi casi per venire a configurarsi il reato di maltrattamenti.

La prima inchiesta prese il via a giugno 2016, quasi un anno, a seguito delle segnalazioni di un gruppo di genitori che dovettero far fronte all’improvviso rifiuto dei figli a recarsi all’asilo. Il preside, nonostante il suo impegno nella questione, non era riuscito ad arrivare a una risposta definitiva, e le due donne avevano continuato svolgere il loro compito.

I legali delle due imputate, una volta avviate le indagini preliminari, avevano difeso le loro assistite sottolineando come mancassero “elementi tali da far presumere comportamenti violenti, minacciosi o vessatori nei confronti degli alunni, né che tali comportamenti abbiano avuto una gravità tale da cagionare sofferenze psichiche e fisiche agli alunni”.

Le due maestre compariranno davanti al giudice il 5 marzo 2018, giorno in cui è stata fissata la prima udienza del dibattimento.