Il sindaco di Roma Ignazio Marino sembra aver ricevuto nuove minacce, dopo la lettera minatoria – con proiettile – inviata a lui e alla sua famiglia. In realtà gli inquirenti sono piuttosto cauti in merito al nuovo episodio: il piccione morto con bossolo è stato ritrovato nei pressi dell’abitazione (in zona Pantheon) di Ignazio Marino e non di fronte ad essa.

Il primo cittadino della Capitale ha fatto sapere che il livello di preoccupazione per quanto accaduto è certamente alto e nonostante continui ad essere protetto dalla scorta, si è detto anche convinto e determinato ad andare avanti per la sua strada, senza lasciarsi intimorire. “Una motivazione in più, questa sarà la battaglia della mia vita per la Capitale. Di quest’ultimo episodio non ho informazioni, ma è evidente che la nostra azione amministrativa stia disturbando organizzazioni che pensavano di poter gestire il bene pubblico per interessi criminali“, queste le parole di Ignazio Marino a commento di quanto scoperto nei pressi del Pantheon. Il piccione morto con bossolo potrebbe essere una casualità ma il clima di si respira a Roma in questo momento, non può far lasciare nulla al caso. Come lo stesso Marino ha ipotizzato, si potrebbe trattare di un segnale.

Nel frattempo, la prossima settimana è attesa la relazione del prefetto Franco Gabrielli in merito alle infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale capitolina mentre oggi lo stesso Ignazio Marino incontrerà gli eletti del Partito Democratico, insieme al commissario Pd Matteo Orfini, con lo scopo di fare il punto della situazione. Situazione che è tutt’altro che districata: se si guarda al consiglio comunale, ad esempio, il numero legale è caduto, il voto sulle linee guida del contratto Atac è slittato e il Campidoglio non se la passa di certo bene neppure per altre questioni che dovranno essere affrontate (Mafia Capitale si tutte).