Si scaricano a vicenda. Gli ultimi giorni del governo dei tecnici lasciano un quadro di totale desolazione, come se non bastassero i danni compiuti in quasi un anno e mezzo che non finirà mai troppo presto.

Oggi Mario Monti ha riferito alla Camera sulle dimissioni annunciate ieri dal ministro degli esteri Giulio Terzi sulla vicenda della riconsegna dei marò all’India. Monti non ci è andato leggero: “Ho ragione di ritenere che l’obiettivo di Terzi non fosse quello di modificare una decisione del governo, ma fosse quello più esterno di conseguire altri risultati che magari nei prossimi tempi diventeranno più evidenti”. E ancora: “Sono rimasto stupefatto per ciò che il ministro Terzi ha fatto e per ciò che non ha fatto”. La decisione di rispedire i marò in India, dice il presidente del Consiglio, “Non avrebbe dovuto essere oggetto di precipitose dichiarazioni alla stampa, che il ministro Terzi ritenne invece di rilasciare, anticipando un risultato finale che non poteva ancora darsi per scontato”.

Il Professore ha aggiunto: “Pur con la prudenza che deve accompagnare qualsiasi valutazione, vorrei sottolineare che negli ultimi giorni abbiamo avviato un dialogo politico con l’India ed un percorso verso una soluzione rapida”.

Non c’è fretta, l’India è un paese ospitale di questi tempi, soprattutto per gli italiani.