Il test missilistico è riuscito e il razzo a lunga gittata (foto by Infophoto) ha sganciato un satellite che si è piazzato in orbita. Con queste parole l’agenzia ufficiale del regime di Pyongyang ha annunciato il successo della nuova operazione, portata a termine poco dopo le due di notte, ora italiana. Una nuova provocazione, che non è piaciuta a Cina, Giappone, Stati Uniti e tantomeno all’Onu, che oggi riunirà d’emergenza il Consiglio di sicurezza.

Nessuna sorpresa, il lancio era stato annunciato dopo il fallimento dell’ultimo tentativo, ad aprile. Obiettivo, stando alle dichiarazioni del governo nordcoreano, quello di mettere in orbita un satellite per l’osservazione terrestre. Ma i dubbi sono tanti e la convinzione è quella che in realtà si sia trattato di un nuovo test balistico, vietato da una risoluzione Onu del 2009, per testare le capacità nucleari dell’armamentario nordcoreano. Quello di ieri è stato il quinto tentativo dal 1998, il primo portato a termine.

Durissime le reazioni internazionali. Il gesto è stato definito “altamente provocatorio” da Washington, “intollerabile” da Tokyo. Una condanna è arrivata anche dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon,  che ha accusato la Corea di aver violato la risoluzione 1874 e di aver compiuto “un atto deplorevole” che mette a rischio la stabilità internazionale. Preoccupata anche la Corea del Sud, che ha convocato il consiglio di sicurezza nazionale.