Sale la tensione tra Cina e Stati Uniti, dopo che Washington e Seul, con un comunicato congiunto da parte del ministero della Difesa sudcoreano e il dipartimento americano della Difesa, hanno annunciato l’intenzione di installare a breve giro di posta il THADD, acronimo di Terminal High Altitude Area Defense, un sistema di difesa antimissilistica mobile in grado di intercettare missili balistici ad altissima quota, perfino oltre l’atmosfera terrestre. Non è ancora nota la località dove verrà collocato il THADD, ma è certo che si tratterà di una struttura americana su territorio sudcoreano e che avrà come obiettivo primario la difesa del paese da Pyongyang (nel frattempo, colpita da altre sanzioni USA).

La mossa non è piaciuta affatto a Pechino, già irritata con Washington per le dispute sulle isole del Mar Cinese meridionale. Nonostante Stati Uniti e Corea del Sud si siano premurati di definire il THADD come una struttura difensiva e volta unicamente a fornire protezione contro “la minaccia delle armi di distruzione di massa e dei missili balistici della Corea del Nord“, senza che alcun paese terzo ne sia interessato, la Cina ha immediatamente espresso “la sua forte disapprovazione e la sua ferma opposizione alla scelta di Washington e Seul, considerata un pericolo per la stabilità regionale e qualcosa in grado di danneggiare “gli interessi della sicurezza strategica cinese“. Secondo il governo della Repubblica Popolare, il raggio d’azione del THADD andrebbe ben oltre la penisola coreana e sarebbe in grado di tener sotto controllo coi suoi radar il territorio cinese.

Anche la Russia non gradisce che il THADD venga dispiegato nei pressi dei suoi confini orientali: “Questo sistema di difesa missilistico tende ad arrecare pregiudizio all’equilibrio della regione- Ci auguriamo che i nostri partner evitino di compiere azioni che potrebbero avere conseguenze irreparabili“, si legge in una nota ufficiale da Mosca.

Stati Uniti e Corea del Sud avevano iniziato a parlare dell’ipotesi di dispiegare il sistema antimissilistico THADD già lo scorso febbraio, un mese dopo il quarto test nucleare nordcoreano. Nelle ultime settimane, le continue provocazioni di Pyongyang, come l’intensificazione dei test balistici, hanno convinto i due governi a procedere lungo questo percorso spinoso, che rischia seriamente di aprire un fronte diplomatico con Pechino e Mosca. Seul confida che il THADD sia operativo entro la fine del 2017.