Che sia sotto al naso oppure su una T-shirt poco importa: è Moustache mania!

La moda è made in U.S.A. ed è nata per gioco, e del resto non potrebbe essere altrimenti: un tatuatore in Ohio ha disegnato sul dito dei divertenti baffetti che, posizionati tra labbra e naso, creano delle simpatiche mascherine.

E così il baffo ha cominciato il suo viaggio verso il successo arrivando su maglie, vestiti, orologi, calzini e molto altro tra gadget, abbigliamento ed accessori.

Innovativo come sempre ASOS ha colto la palla al balzo piazzando baffi e baffetti qua e là. E lo stesso vale per numerosi brand, soprattutto UK come TopShop e ForEver21.

Tra teorie politiche che determinano la fazione in base alla tipologia di baffo e teorie sociologiche che vogliono dare nuova luce al passato e alla tradizione, evidenziando la necessità di una scelta villosa più diffusa, un po’ come un ritorno alle origini e ai giusti valori, ciò che conta è che il baffo è divertente e dissacrante e ci piace tanto.

(Seguite Véronique anche sul suo blog veroniquetresjolie.com e su Leo Donne)