Moda e medicina. Qualcuno forse sarà un po’ sorpreso dall’accostamento di queste due realtà così tanto diverse, eppure da qualche tempo inaspettatamente complementari. A Milano, mercoledì 1 ottobre 2014, presso la Biblioteca della Moda, il binomio moda e medicina sarà al centro di una discussione con il Dott. Davide Sozzi e la Dott.ssa Elena Fasola, esperti del settore, che spiegheranno come le due materie si incontrano creando un nuovo concetto di “tecnologia” indossabile durante il quotidiano.

Negli ultimi decenni, infatti, l’atteggiamento nei confronti della moda si è avvicinato di più alle tecniche innovative che la medicina e la chirurgia estetica adottano per correggere inestetismi, oppure difetti strutturali, coniugando l’importanza nel creare abiti caratterizzati da un fascino elegante, con una continua necessità di rispondere alle esigenze che la vita di oggi rivolge all’abbigliamento e alla bellezza.

Così come la moda, quindi, si occupa di ricercare e promuovere la bellezza, grazie ad un’attività di ricerca e di studio, la medicina e la chirurgia estetica producono bellezza, attraverso un’ampia ricerca sulle metodiche e sulla validità di nuove metodiche.

Un fenomeno che si avverte anche a causa dell’apertura dell’Italia a culture differenti, con tutti i pro e i contro del caso: non sarà un caso, ad esempio, che l’intervento più richiesto dalle giovani donne orientali sia l’occidentalizzazione dei lineamenti, che elimina i loro tipici occhi a mandorla, così distanti dal modello Barbie. A livello sociale, i canoni che la moda impone, forzano le donne a essere, praticamente per tutta la vita, “esteticamente competitive”.

Una tendenza che porta a riflettere sulla fragilità delle donne, sul loro equilibrio, sulle loro priorità. Una pelle pulita e luminosa può evidentemente dare coraggio ad una ragazza quanto un abito firmato dall’alta qualità nella tessitura. La moda e la bellezza insieme funzionano come due pezzi di puzzle, diversi nella forma, ma proprio per questo pensati per combaciare, fino a comporre un quadro inaspettato: la cute è l’abito più prezioso che possediamo e la sua bellezza e la sua armonia, quale miglior sodalizio, sono le protagoniste indiscusse di questa serata.