Eleganti e cool con un mini-dress o una gonna corta, super sportivi sui leggings skinny o dei jeans aderenti, gli stivali alti sono un vero e proprio must have irrinunciabile nella stagione autunnale/invernale, non solo per la loro praticità, ma anche per la straordinaria capacità di riparare le nostre gambe dal freddo e dalla pioggia.

Ogni anno, infatti, gli stivali alti fino al ginocchio sembrano riconquistare le passerelle internazionali. Pochi sanno che questo tipo di calzature sono nate secoli fa, ma erano destinate principalmente agli uomini, in particolare ai guerrieri, poi nel corso del XXI secolo iniziarono ad essere utilizzati anche dalle donne per l’equitazione, abbinati ai pantaloni, permettendo anche al gentil sesso di abbandonare la monta all’amazzone.

È però con gli anni sessanta che gli stivali cessano di essere dei semplici accessori per diventare degli elementi fondamentali dell’abbigliamento, grazie alla rivoluzione della minigonna. Con le gambe molto scoperte gli stilisti sentono l’esigenza di alzare le calzature fino alle ginocchia, in alcuni casi, i più estremi, anche fino all’inguine.

La moda viene ridimensionata negli anni ottanta per poi ripresentarsi nei novanta, quando alcuni stilisti, fra cui Versace ripropongono peraltro i cuissardes alti sopra il ginocchio. Parallelamente si sviluppa la tendenza dello stivale unisex. Quelli che sono gli stivali da lavoro e gli anfibi militari entrano a far parte dell’abbigliamento di parecchi gruppi giovanili, primo tra tutti i punk.