A Vignola, comune in provincia di Modena, è accaduto un episodio di violenza che ha già aperto una polemica politica. Protagonisti, loro malgrado, cinque ragazzini che sono stati minacciati da un gruppo di adulti magrebini con una pistola.

I cinque adolescenti della cittadina in provincia di Modena sono stati obbligati a mettersi in fila e a rispondere a una domanda: “Credete in Dio o in Allah?”. Una domanda a cui i giovani ragazzi hanno risposto che non credono in niente. A questo punto gli adulti autori delle minacce, pare provenienti dal Nord Africa, hanno lasciato andare i ragazzini e si sono allontanati.

Nelle scorse ore sono state presentate nei confronti degli uomini responsabili di tale atto delle denunce, sebbene al momento le indagini siano in corso è non è ancora chiaro se si sia trattato soltanto di uno scherzo di cattivissimo gusto, o se dietro a tale minacce ci sia l’impronta del radicalismo islamico.

A cogliere la palla al balzo di questo brutto episodio accaduto in provincia di Modena è stato Roberto Calderoli. Il vice presidente del Senato, nonché responsabile Organizzazione e territorio della Lega Nord, ha dichiarato: “Se quanto accaduto è vero e i colpevoli verranno identificati, allora voglio sperare che non se la cavino con la solita ammenda, da parte della nostra giustizia buonista, e che questi fanatici vengano puniti come meritano e poi espulsi immediatamente, senza passare dal via”.

A commentare le minacce compiute nei confronti di un gruppo di giovani ragazzi nella provincia di Modena sono stati anche i rappresentanti del Partito Democratico di Vignola, che hanno affermato attraverso una nota: “Un episodio sconcertante, dai contorni non ancora ben definiti, sul quale occorre fare al più presto piena luce. È un fatto inedito per il vignolese, capace di produrre grande allarme sociale tra le famiglie e nell’intera comunità locale. Esprimiamo vicinanza ai ragazzi minacciati e alle loro famiglie. Auspichiamo che gli investigatori possano chiarire al più presto tutti gli aspetti della vicenda, assicurandone alla giustizia i responsabili. Queste sono terre nelle quali le comunità di stranieri sono bene integrate: episodi come questi rischiano di minare il clima di reciproca fiducia”.