Dal 14 marzo al 12 luglio 2015 la Galleria d’Arte Moderna di Torino propone la mostra “Modigliani e la Bohème di Parigi”, che attraverso una novantina di opere ripercorrerà la stagione artistica di Amedeo Modigliani nella capitale francese. L’esposizione proporrà infatti dipinti che fanno a capo alla cosiddetta “Ecole de Paris”, corrente che raccolse numerosi artisti del primo dopoguerra, attivi tra Montmartre e Montparnasse e uniti dal desiderio di vivere appieno il clima artistico e culturale di Parigi, adoperando una completa simbiosi tra vita e arte e distinguendosi per uno stile personalissimo e una vita dissoluta e priva di regole.

Saranno circa 90 le opere in mostra alla GAM, tra cui sessanta capolavori, fortemente voluti dal curatore Jean-Michel Bouhours, provenienti dal Centre Pompidou di Parigi e da importanti collezioni pubbliche e private d’Europa.

Tra gli importanti prestiti ottenuti figurano gli splendidi ritratti di amici, amanti e mercanti, affiancati a dipinti, disegni e sculture, cui si aggiunge la celebre “Ragazza Rossa” del 1915, appartenente alle collezioni della GAM. Dipinti in cui è facile riconoscere il noto “Stile Modigliani”, caratterizzato dall’estrema sintesi, tanto da risultare difficile stabilire l’identità dei suoi soggetti, se non grazie ad alcuni dettagli, come abiti o capigliature.

La mostra si articola in cinque sezioni, un itinerario alla scoperta dell’opera di colui che forse più di tutti incarna la figura dell’“artista maledetto”, ma che cercherà anche di rendere al meglio l’atmosfera e la vitalità della Parigi del tempo, con uno sguardo non solo alla pittura, ma anche al disegno e alla scultura, di cui protagonista, insieme a Modigliani, risulta essere Costantin Brancusi, artista nel cui atelier Amedeo lavorò per lungo tempo.

Nella prima sezione, dedicata ai ritratti, le opere di Modigliani (tra cui il Ritratto di Soutine, Jeanne Hebuterne, il Giovane ragazzo rosso, La ragazza rossa) dialogheranno con quelle di Andrè Derain e Giovanni Fattori, mentre nella successiva sarà protagonista il confronto tra la scultura del Maestro con quella dell’amico Brancusi, con cui condivise lo studio e l’interesse per le curve ampie e armoniose delle forme anatomiche. Nella terza sezione ecco invece esposti i dipinti della bohème parigina vera e propria, tra cui opere di Chaim Soutine, un dipinto di Marc Chagall e due paesaggi di Maurice Utrillo. A dominare la quarta sezione è poi il cubismo, cui Modigliani si avvicina nel processo di schematizzazione e l’attenzione rivolta all’arte primitiva e africana. Saranno qui esposte alcune opere di Gino Severini, Pablo Picasso, Juan Gris, Louis Marcoussis e Léopold Survage. A chiudere il percorso espositivo sarà infine la sezione intitolata “Il nuovo umanesimo della scuola di Parigi”, con il meraviglioso Ritratto di Dédie, che Modigliani realizzò nel 1918, affiancato dalle opere di Marc Chagall, Max Jacob, Sonia Delaunay e Susanne Valadon.

Orario: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.30

Ingresso: intero € 12; ridotto € 9