Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, è stata piuttosto chiara nel rivolgersi indirettamente contro tutti quei Paesi europei che stanno pensando di costruire muri o barriere per arginare i flussi migratori (come ‘Austria, ad esempio): contro di essi, infatti, la Mogherini non esclude eventuali procedure di infrazione.

I Paesi che stanno programmando interventi di questo tipo o comunque li stanno prendendo in considerazione per affrontare il problema dell’immigrazione, dice la Mogherini, violerebbero le regole imposte dalla Comunità: “Le regole sono regole e valgono in tutti i settori, che si parli di bilancio o di altro” ha chiarito l’Alto rappresentate nel corso di un convegno dei Giovani di Confindustria. Regole che valgono anche di più, perché come ribadisce la stessa Mogherini, vengono decise di concerto da tutti gli Stati e non imposte dall’Europa. D’altra parte è proprio sull’unione che starebbe la forza, la Mogherini ne sarebbe assolutamente convinta. “Se si sta uniti, l’immigrazione diventa una sfida che si può vincere“.

E l’Europa si dimostra pronta a combattere in primo piano per affrontare il problema immigrazione, tant’è che la Bei (Banca europea per gli investimenti) sarebbe pronta a mettere sul piatto della bilancia almeno quindici miliardi di euro di risorse. Soldi che potrebbero servire alla programmazione e soprattutto all’attuazione di progetti pensati per supportare lo sviluppo economico e infrastrutturale di zone quali quelle mediterranee, balcaniche e l’Africa su-sahariana.

Contro i muri si è detto anche il Ministero degli Interni, Angelino Alfano, intervenuto anche lui allo stesso convegno. “Abbiamo lavorato con grande efficienza per evitare che i muri vengano eretti. Sono stato al Brennero ed il risultato si è visto perché non sono andati avanti: questo non è avvenuto per gentile concessione ma perché il nostro sistema dei controlli ha funzionato“.