Il corpo mummificato di un monaco buddista è stato rinvenuto all’interno di una statua di Buddha, recentemente in mostra al Drents Museum nei Paesi Bassi. Grazie a un’indagine TAC, i medici del Meander Medical Center hanno potuto confermare la presenza dei resti all’interno della reliquia, risalente a oltre 1.000 anni fa e forse appartenente a Liuquan, un maestro buddista della Scuola di Meditazione Cinese. Il fatto, tuttavia, non ha sorpreso storici e ricercatori.

A quanto pare, non sarebbe insolito rinvenire corpi mummificati in simili reliquie. In passato, infatti, sembra che alcuni monaci si siano sottoposti a un processo di “auto-mummificazione”, ovvero un percorso di estrema privazione del cibo per tendere al Buddha. Così come spiega Ancient Origins, dopo circa sei anni di rinunce e abnegazione, il monaco pare si adagiasse all’interno della statua nella posizione del loto, entrando in uno stato di profonda meditazione. Quindi sembra suonasse una campanella ogni giorno per segnalare di essere ancora in vita, fino al momento del decesso, acquisendo così lo stato di Buddha. La pratica è stata vietata nel diciannovesimo secolo.

Fonte: UsaToday, Ancient Origins