E’ di un morto e tre feriti il bilancio della feroce aggressione verificatasi all’ alba di stamane nella stazione di Grafing, nel comune di Ebersberg, alle periferia orientale di Monaco di Baviera.

I media tedeschi riferiscono di un uomo armato di coltello, che all’ urlo di “Allah Akbar” (“Dio è grande” in arabo) si sarebbe scagliato su alcuni dei passeggeri presenti nella stazione di ferroviaria, intorno alle 5 di questa mattina. Quattro persone sono rimaste gravemente ferite. Una è deceduta in ospedale, dopo l’ intervento dei soccorritori; ancora incerta rimane invece la sorte delle altre tre vittime.

L’ uomo, inizialmente datosi alla fuga, è stato arrestato nei pressi della stazione. La polizia ha reso noto che si tratta di un giovane senza precedenti penali, cittadino tedesco. Non è tuttavia ancora possibile escludere la matrice islamista, o politica dell’ aggressione. Le indagini sono attualmente in corso. Il procuratore di Monaco ha imposto il silenzio stampa.

Mentre le indagini proseguono, la stazione locale di Grafing rimarrà chiusa fino alle 12 di questa mattina e il traffico risulta interrotto.

La Germania, in prima linea nella lotta contro il terrorismo islamico, non ha finora subito attacchi di matrice terroristica come i vicini Belgio e Francia. A Capodanno, tuttavia, poco prima dello scoccare della mezzanotte, era scattata l’ allerta per possibili attentati suicidi proprio nella città di Monaco. Le informazioni, giunte da “un’ agenzia di intelligence amica” e ritenute “concrete” dalla polizia del capoluogo bavarese, avevano portato alla chiusura di due stazioni, quella centrale e quella del quartiere occidentale di Pasinger Bahnhof. Si temeva che attentatori suicidi dell’ Isis potessero colpire in una delle due stazioni di Monaco, aveva spiegato il ministro dell’ Interno della Baviera, Joachim Herrmann.

Attualmente la polizia sta ascoltando le dichiarazioni dei testimoni. Il sindaco della città pare aver parlato dell’ atto di uno “squilibrato”.