Monobi, marchio specializzato in capispalla maschili e abbigliamento uomo, rappresenta la perfetta sintesi tra il design contemporaneo e la sensibilità urbana. Zeno Tomiolo, Strategy Director di Monobi, definisce il target del brand “Creativo urbano” .

“Monobi nasce come spin off di una fabbrica molto importante di tessuti e di lavorazioni di alta gamma, la Beste s.p.a., che per 20 anni ha saputo portare la sua produzione a un livello di eccellenza con l’obiettivo di introdurre  prodotti tecnici nell’utilizzo quotidiano” prosegue Tomiolo.

Made in Italy, contemporaneità urbana, sobrietà, performance e tecnologia sono i tratti distintivi del marchio. I tessuti tecnici e alle alte tecnologie applicate come termosaldature e lavorazione a ultrasuoni (- dove i tessuti vengono affiancati, sottoposti a ultrasuoni che riscaldano la materia unendola ed evitando la sovrapposizione tipica della cucitura tradizionale).

Un materiale davvero innovativo è il Galf, must per Monobi, si tratta di un tessuto molto particolare molto interessante perché si piega ma non si stropiccia e al tatto risulta molto morbido e leggero.

Anche la collezione Primavera/Estate 2016 conserva le caratteristiche essenziali del DNA Monobi; il suo mix bilanciato di eleganza e performance ha la misura esatta di una quotidianità fatta di lavoro, di frequenti cambiamenti di habitat, di situazioni e contesti che si avvicendano. Tuttavia, con la nuova collezione, Monobi rivolge lo sguardo oltre i confini metropolitani, aprendosi ai toni più luminosi di una natura vista come realistica possibilità di fuga. Le tonalità si rifanno alle varietà minerali, alle sfumature del cielo, al giallo quasi abbagliante del sole.

Aumentano i pezzi più estivi, i piumini tendono a ibridarsi con le felpe, un insieme di capi classici e iconici, ognuno dei quali ha una storia di prodotto unica, senza dimenticare protezione e il massimo del comfort.

Da quelli naturali a quelli misti o sintetici, i tessuti della nuova collezione sono tutti rigorosamente trattati con complessi processi di lavorazione, conservando impermeabilità, traspirabilità, protezione.

Alle caratteristiche di base, spesso vengono accoppiati materiali o lavorazioni, di volta in volta diversi a seconda della tipologia del capo: tripli strati, jaquard, popeline, sete, lini, spalmature.  Ogni pezzo della collezione ha così un tocco di artigianalità e dettagli che lo distinguono dalla produzione di massa.

Alle ormai tradizionali incisioni e tagli al laser, saldature termiche, downsealing, nastrature e tutte quelle lavorazioni pensate per creare capi unici si affiancano con la Primavera-Estate nuove lavorazioni d’avanguardia come wholegarment knitting (tecnologia che porta alla costruzione di una maglia intera senza punti di giuntura o interventi esterni tramite l’utilizzo di un filo solo che si intreccia costruendo disegni a geometria e densità variabile) e il reactive cell (tecnica che ha il potere di rispondere in maniera pro-attiva alle sollecitazioni del contesto in cui si trovano, modificandosi in funzione di temperatura, luce o altri fattori fisici)

Hanno riscontrato un grandissimo successo anche la lavorazioni a ultrasuoni che per la prossima stagione sono state estendese  ad altre tipologie di prodotto questa possibilità, conferendo questa cifra stilistica a gran parte della gamma.

Per la collezione P/E Monobi conferma la leggerezza della shirt-jacket Kensington e la sobrietà strutturale dell’Hoxton parka, e punta su novità quali la Trooper field jacket e lo Smooth Mac, oggetti iconici che, grazie alle tecnologie Beste in esclusiva, vengono portati ad un nuovo livello, confermando lo spirito fortemente internazionale e lo stile di vita dinamico di un uomo curioso, elegante, intelligente, influenzato dalle arti e dalla tecnologia.