Dalla Ferrari ad Alitalia: il passo è tutt’altro che breve, ma se ti chiami Luca Cordero di Montezemolo, allora tutto è possibile. Il Cda della compagnia aerea, tenutosi ieri sera, ha designato l’ex numero uno di Maranello come nuovo presidente, con James Hogan, ceo di Etihad, come suo vice e Silvano Cassano confermato come amministratore delegato. L’assemblea della nuova Alitalia, con la ratifica delle cariche e il closing delle operazioni, si terrà il prossimo 20 novembre, anche se potrebbe essere rimandata al mercoledì successivo.

Premesso che, a quanto risulta, Montezemolo non avrà un ruolo operativo e che le sue deleghe saranno affidate al ceo Cassano, e che la sua abilità promozionale e relazionale potrà essere molto importante per la rinascita di un colosso che negli ultimi anni non ha fatto altro che dissipare quantità innominabili di denaro pubblico, e per il restyling di un’immagine drammaticamente rovinata dagli eventi dell’ultimo decennio, desta qualche perplessità il potenziale conflitto di interessi con l’altra grande compagnia di trasporti in cui Montezemolo è protagonista, ovvero Ntv. I treni Italo, per intenderci. Un’avventura per il momento non brillantissima, così come non memorabile è stato il suo ventennio abbondante alla guida della Ferrari, Schumacher a parte ovviamente. Montezemolo ha lasciato ufficialmente Maranello lo scorso 13 ottobre, anche se di fatto il divorzio si era consumato già all’inizio di settembre, dopo le bordate di Marchionne sulla “non indispensabilità” dell’allora presidente Ferrari. Speriamo che per aria le cose vadano meglio che su asfalto e rotaie.