Il presidente del Consiglio, Mario Monti, è intervenuto domenica 5 novembre alla trasmissione di Rai 3 “Che tempo che fa“, condotta da Fabio Fazio. Molta era la curiosità su come avrebbe replicato, in un’intervista estesa, all’intervento di qualche giorno fa di Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica aveva puntualizzato ai cronisti che nessuno avrebbe potuto candidare Monti, in quanto senatore a vita, ma che dopo le elezioni chiunque avrebbe potuto coinvolgerlo. Più che un alt alle sue aspirazioni di bis, sembrava un vero e proprio “endorsement”.

Mario Monti, pur con un linguaggio per forza di cose diplomatico, non ha escluso l’eventualità. Queste le sue parole: “Rifletterò su tutte le possibilità, nessuna esclusa, su come io ritenga dare il mio personale contributo ad un’Italia europea che riesca ad affermarsi, a competere, a creare lavoro, ad avere maggiore giustizia sociale”.

E qui aggiunga una cosa molto interessante: “Questo è possibile solo superando le resistenze conservatrici e corporative, molto visibili nella sinistra, nel centro e nella destra”.

Il presidente del Consiglio ha poi concluso: “Terrò nella massima considerazione i consigli del presidente Napolitano, al quale tutti noi dobbiamo moltissimo, e al quale io in particolare devo il priilegio di aver potuto servire l’Italia in un momento così difficile”.

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