Si parla ovunque di “Agenda Monti“. Ma nessuno sa esattamente cosa sia. Sicuramente esiste, lo ha confermato oggi direttamente il presidente dimissionario del Consiglio, durante la conferenza stampa di fine anno.

Mario Monti (foto by InfoPhoto) ha ricordato che “Non sarebbe stato possibile con maggioranze meno ampie prendere decisioni come la riforma delle pensioni, sgradita soprattutto a sinistra, o le misure fiscali di natura patrimoniale, sgradite soprattutto a destra. Ma erano necessarie”. E parlando direttamente dell’agenda: “Ha consentito di spostare sui contenuti un dibattito politico altrimenti schierato quasi esclusivamente su schieramenti e leadership. Abbiamo prodotto un documento che sarà presto disponibile su un apposito sito internet. Si chiamerà “Agenda per un impegno comune“. E’ un contributo per una riflessione aperta”. Il Professore ha soprattutto detto ciò che il prossimo governo non dovrà fare se vuole condividere l’agenda. “Non distruggere ciò che con il sacrificio di tutti si è fatto quest’anno“.

Ha spiegato come: “Ci sono due modi ultrasicuri per distruggerli: innanzitutto sottrarsi come singolo Paese alle linee guida dell’Europa. Si possono criticare, anche noi lo facciamo. Ma esistono. Io consiglierei a qualsiasi governo di lavorare con pazienza all’interno del paese per presentare al tavolo internazionale un paese più credibile e avere più peso per far evolvere il quadro internazionale. E’ già avvenuto due volte, sul patto della crescita e con la stabilizzazione dei mercati dei titoli sovrani, proprio su spinta italiana. Ovviamente suggerirei protagonismo in Europa, ma senza battere i pugni, ci si può fare male ed e è inutile. Alla pacca sulla spalla segue il risolino, l’inazione e la non presa in considerazione delle esigenze italiane”.

Sul secondo elemento di distruzione dei sacrifici, il messaggio a Berlusconi è chiaro: “La seconda cosa per distruggere i sacrifici è promettere di togliere l’Imu e ridurre altre tasse, o reintrodurre il concetto che pagare le tasse è lasciare mettere le mani dello Stato nelle tasche della gente. Se si facesse, chi verrà a governare un anno dopo, non fra 5 anni, dovrebbe reintrodurre un’Imu doppia”.

Cosa fare? “Meno tasse su impresa e lavoro a parità di spesa significa maggiori tasse da qualche altra parte, come ad esempio Iva o patrimoniale. La via maestra è quella della riduzione della spesa pubblica, e occorre andarvi molto risolutamente”.

LA FINE DELLA LEGISLATURA

Monti conferenza stampa: italiani nuovamente a testa alta in Europa

Monti conferenza stampa: a volte fatico a seguire il pensiero di Berlusconi

Monti conferenza stampa: potrei guidare un governo credibile favorevole alla mia agenda

Fine legislatura: partiti sparsi in attesa di Monti

Elezioni politiche: Napolitano ha sciolto le camere