La campagna elettorale è decisamente iniziata. E anche il Professore, fresco fresco di presentazione della sua lista, si è perfettamente calato nell’agone politico italiano, con battute sugli avversari e promesse di riduzione delle tasse. Come quelle fatte ieri sera durante un’intervista a Sky. L’Imu “va ristrutturata e modificata, con un gettito maggiore ai comuni”, ha detto Mario Monti (foto by Infophoto)parlando della creatura partorita dal suo governo tecnico. Per l’Irpef si può addirittura pensare a un calo mentre l’Iva può essere congelata, sempre secondo Monti. “Le tasse vanno ridotte – ha assicurato il candidato premier del centro - ma non vanno fatte promesse non mantenibili”.

Un anno fa la situazione rischiava di diventare “tecnicamente catastrofica”, ha detto ancora il Professore, parlando dell’ormai immancabile spread. E mentre ha caldamente smentito la sua più volte citata vicinanza alle banche, “segno della superficialità del dibattito politico italiano”, Monti ha anche spiegato che per mettere in agenda gli aiuti a famiglie e imprese bisogna prima”trovare gli strumenti di politica economica”. I conti italiani comunque sono in ordine, ha assicurato il Professore, e una nuova manovra si renderà necessaria solo in caso di “eventi imprevisti”.

Dialogo sì ma solo se riformista. L’ex premier si dice disponibile al dialogo con le coalizioni di centrodestra e centrosinistra ma sono se a unirli sarà il “riformismo” contro “i nidi di conservazione” delle due parti politiche. “Non farei parte di nessun governo - ha detto ancora Monti - che non avesse un carattere decisamente riformista, nel senso delle riforme strutturali necessarie al Paese”. Nessun commento all’ipotesi Quirinale, “ad eventuali richieste si risponde se e quando arrivano” è stata l’unica replica del Professore.