Mario Monti è tentato. Vuole candidarsi, ma poi ci ripensa. O no? Una telenovela, una soap opera degna delle grandi opere sudamericane, nemmeno Grecia Colmenares sarebbe stata capace di fare cose migliori. Il Professore vuole proporsi alle prossime elezioni politiche 2013 con alcune liste «vicine» non meglio identificate. Cosa accadrà?

C’è grande attesa in tutto il mondo politico. Domenica mattina incontro tra l’attuale Premier e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Tutti e due al Quirinale, prima del concerto di Natale diretto da Riccardo Muti. Hanno parlato del futuro politico di Monti, che ha già annunciato le sue dimissioni. Napolitano, secondo quelli ben informati delle cose che accadono al Quirinale, avrebbe fatto presente a Monti (foto by infophoto) che la sua carica di senatore a vita potrebbe essere un ostacolo per la sua candidatura. Secondo altri, però, il Professore sarebbe tentato dall’avere una sua lista elettorale. Congetture, solo congetture per ora.

Il ministro per la cooperazione Andrea Riccardi, intervistato da Lucia Annunziata a «In Mezz’ora» (Rai3), ha precisato: “So che Monti parlerà al Paese e farà un discorso argomentato. Monti non decide sulla base delle pressioni, una battuta qua e una là. Le sue sono decisioni argomentate. Resterà un riferimento morale e politico per un grande rassemblement di uomini e donne che voglio cambiare Italia”.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano: “Abbiamo due strade per vincere: unire i moderati con la guida di Mario Monti o, se Monti non accettasse, saremo noi a ricostruire quell’area per vincere”. E ora tutti in attesa del discorso del Professore.