Mario Monti ci tiene a non far dimenticare che anche il suo partito fa parte dell’attuale Governo. In un lungo messaggio sul suo profilo Facebook, l’ex presidente del Consiglio se la prende con Pdl e Pd per gli eccessivi contrasti che coinvolgono l’Esecutivo. “Non è accettabile che singoli partiti, nel partecipare all’attività di un governo che dovrebbe durare per anni, si posizionino quotidianamente – nella sostanza e nella comunicazione – come se fossero già in campagna elettorale” – scrive il senatore a vita.

E’ soprattutto il partito di Silvio Berlusconi l’obiettivo del leader di Scelta civica: “Il Pdl, per bocca del suo segretario e vicepresidente del Consiglio, sottolinea che il suo partito è al governo come presidio e fortino antitasse“. Cosa che ovviamente non va giù a Monti, il quale aggiunge: “Che cosa significa questo? Che il Presidente Letta, il ministro Saccomanni o, poniamo, Scelta Civica avrebbero visto volentieri l’aumento dell’Iva, o non vedrebbero volentieri un’attenuazione del peso fiscale sulla casa? Per quanto riguarda Scelta Civica, posso assicurare che i nostri elettori sono insofferenti alle tasse quanto lo sono quelli del PdL. E aspettano con ansia che il Pd e il Pdl si decidano, a differenza che nel 2012, a sostenere misure concrete di riduzione della spesa pubblica, unico modo serio per abbassare le tasse“.

Secondo Monti (foto by InfoPhoto), il premier Enrico Letta dovrebbe proporre “Un contratto di coalizione. Esso dovrebbe contenere, oltre ad un quadro preciso delle linee politiche e dei provvedimenti, anche un breve codice di condotta, con elementari regole di comportamento per chi vuole partecipare in buona fede ad uno sforzo comune per risollevare il Paese, dimenticando per qualche tempo gli interessi elettorali“.

Potrebbero esserci delle conseguenze: “Mi sento in dovere di affermare che, senza un cambio di marcia, non riteniamo di poter contribuire a lungo a sostenere una coalizione affetta da crescente ambiguità“.