Mario Monti prima annuncia la sua salita in politica e poi detta le leggi. Costringendo chi lo vuole come icona del proprio movimento a seguire le sue idee. E il Professore spinge per la lista unica, con consensi che viaggerebbero già intorno al 20%. Che piaccia o no, dopo aver ufficializzato con un tweet il proprio ingresso in politica, il Professore inizierà già oggi ad avere dei colloqui con Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. E domani ci sarà il vertice decisivo con i ministri in campo e i centristi.

Dunque, Monti (foto by InfoPhoto) entra in politica ed inizia ad organizzare il suo movimento. Sta pianificando la campagna elettorale, le interviste televisive e quant’altro. A metà gennaio qualche partito dovrà presentare al Viminale le liste complete di firme: “Servono serietà e coerenza”, le parole di Monti.

Intanto domani, a palazzo Chigi, incontro con i ministri coinvolti nell’operazione elettorale – da Riccardi a Passera – e, successivamente, Casini e i rappresentanti di Italia Futura. Rimane aperta la questione di come presentarsi alle elezioni: Monti spinge per la lista unica sia alla Camera che al Senato, ma intanto l’Udc sta pensando ad una proposta da sottoporre al premier. L’idea sarebbe quella di sottoscrivere un patto, tra più liste, per formare un gruppo parlamentare unico. Come se si ci sposasse e prima bisogna fidanzarsi insomma…

E in un sondaggio riservato, commissionato da Montezemolo e arrivato caldo caldo il 24 sera, pare che il movimento Monti possa contare già su un consenso pari al 20%. Una base di partenza per nulla male…