Lo studio di architettura danese BIG, è stato proclamato vincitore del concorso per la realizzazione della Cité du Corps Humain (Museo del Corpo Umano, Human Body Muyseum) a Montpellier, nel Sud della Francia.

Il Museo del Corpo Umano, che sorgerà in una zona di recente sviluppo della città francese, Parc Mariann , trova le sue radici nella radicata tradizione umanistica e medica di Montpellier e nella sua scuola medica di fama mondiale , che risale al X secolo. Il nuovo Museo sarà incentrato si sulla scoperta del corpo umano ma in maniera artistica, scientifica e sociale attraverso attività culturali, mostre interattive, spettacoli e laboratori .

Sviluppato su oltre 7.800 metri quadrati, il museo è un tutt’uno con il parco con lo circonda (Parco Charpak), generando un dialogo così stretto da creare una continuità tra parco e costruito. Durante la visita all’interno dei padiglioni si percepirà infatti lo stretto legame città – natura e architettura, obbiettivo primario dello studio danese.

Il museo al suo interno si compone di otto spazi che si commistionano su un unico livello , e sono racchiusi dentro dei volumi dalle forme ricurve che dialogano continuamente con il verde che li circonda; questo garantisce una buona illuminazione grazie all’ingresso costante della luce naturale, e una rilassante vista sul parco stesso.

Le forme ricordano esternamente delle gocce, che se osservate nell’insieme del verde, rimandano all’incontro che si può generare quando in un piatto con dell’aceto si fanno cadere delle gocce di olio: aceto e olio si toccano, l’olio si deforma in ellissi, forme concave ora e convesse poi, ma non si mescolano mai. Dialogano così da generarne le forme.  Questo è il punto di vista di Bjarke Ingels, a capo del team di progettisti dello studio BIG. Esternamente poi si è sempre colpiti oltre che dall’incrocio dei padiglioni con il parco, anche dalla buona gestione delle curve di livello, che fanno sollevare e poi abbassare i padiglioni che compongono il museo, generando un gioco di altezze che rende accattivante il paesaggio.

Il  tetto del museo funge da giardino ergonomico, un paesaggio dinamico di vegetali e minerali in superfici che permettono ai visitatori del parco di esplorare e di esprimere i loro corpi in vari modi: dalla contemplazione all’esercizio fisico, dal relax allo studio.

Le facciate del Museo sono totalmente trasparenti, massimizzando il collegamento visivo e fisico tra gli ambienti chiusi e gli spazi aperti. Sulla facciata sinuosa che oscilla tra il fronte Nord e Sud, Est e Ovest, dominano le feritoie che fungono da frangisole, proteggendo i visitatori da una possibile fastidiosa luce diretta, e garantendo la massimizzazione del passaggio di luce naturale.

La giuri , presieduta dal Sindaco del Comune sig.ra Hélène Mandroux, ha premiato il progetto dello studio BIG a discapito degli altri 5 studi internazionali finalisti, grazie alla coraggiosa scelta di creare un dialogo con la natura. Il nuovo Museo contribuirà al ricco patrimonio scientifico e culturale di Montpellier, attirando turisti, famiglie, scolaresche, studiosi e amanti dell’arte. L’inizio dei lavori è previsto per il 2016, mentre l’inaugurazione dovrebbe avvenire dopo 2 anni, nel 2018.