È un vero e proprio allarme morbillo quella che ha lanciato il Ministero della Salute, insieme all’Istituto Superiore di Sanità: ad aprile sono stati segnalati ben 385 casi.

Si tratta di un dato che fa registrare una netta controtendenza rispetto all’impennata di marzo, quando furono 818, ma in ogni caso si tratta di una cifra di 5 volte superiore a quanto visto un anno fa, ad aprile 2016, quando furono 76.

A segnalarlo è il bollettino di sorveglianza sul morbillo, nel quale viene ricordato che dall’inizio del 2017 ci sono già stati 1920 malati, di cui l’88% riguardante persone non vaccinate. Una situazione che ha portato le autorità americane a inserire l’Italia nell’elenco delle nazioni che presentano rischi per la salute degli statunitensi.

Allarmate le parole del ministro Beatrice Lorenzin: “Purtroppo i dati sul morbillo sono davvero preoccupanti e questo soprattutto a causa della grave e pericolosa disinformazione antiscientifica, fomentata anche da parte di alcune forze politiche, che ha portato negli ultimi anni le persone a non vaccinarsi. Ora è fondamentale che le Regioni applichino il nuovo Piano nazionale vaccini, anche e soprattutto attraverso la sensibilizzazione e la corretta informazione ai cittadini”:

Nonostante si pensi a una malattia innocua e infantile, in realtà l’età media di infezione è di 27 anni, e almeno nel 34% dei casi il morbillo ha portato a complicanze di vario genere, con il 15% dei malati che sono dovuti ricorrere al pronto scorroso.

Le regioni maggiormente colpite sono Lazio, Piemonte e Lombardia, con 570, 429 e 242 casi rispettivamente.