Sono in continuo aumento i casi di morbillo in Italia: dall’inizio dell’anno ne sono stati registrati oltre 1.000 mentre nel 2016 erano stati, in totale, 844. E’ questo l’ultimo dato fornito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Nel 33% dei casi c’è stata una complicanza, nel 41% un ricovero nel 14% un accesso al pronto soccorso; il 90% dei colpiti dal morbillo non era vaccinato. Segno che gli italiani continuano a non vaccinarsi, nonostante i continui appelli dei medici e del Ministero della Salute. 113 i contagi persino tra gli operatori sanitari.

Morbillo, tra i più colpiti i giovani

I più colpiti dal morbillo sono i giovani dai 15 ai 39 anni (57%) mentre il 6% dei casi si è registrato nei bimbi al di sotto di un anno. Tra le Regioni più interessate spiccano Lazio, Lombardia, Toscana e Piemonte. Non va meglio nel resto dell’Europa e del mondo: Romania, Francia, Germania, Polonia, Svizzera ed Ucraina sono i paesi in cui le epidemie si diffondono di più.

Morbillo, ancora pochi i vaccini in Italia

“Nonostante il piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi è stata dell’85,3%, ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione” ha dichiarato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.