Si è spenta a Parigi a 89 anni una tra le donne che hanno contribuito a creare l’Europa come oggi la conosciamo: Simone Veil è stata infatti la prima presidentessa del Parlamento europeo.

Politica di primo piano in Francia, la donna è stata la memoria storica della Shoah: la Veil era infatti una sopravvissuta al lager di Auschwitz, dove venne deportata all’età di 16 anni. Oltre alle tante battaglie in favore dei diritti femminili si ricorda quella particolarmente incisiva sulla legge per l’aborto. Laureata in giurisprudenza, aveva scelto la carriera di magistrato e aveva poi sposato Antoine Veil, da cui aveva avuto tre figli.

Presenza fondamentale anche in sede di governo, è stata ministra dei governi Chirac, Barre e quindi Balladur. È invece del 1979 l’elezione alla guida del Parlamento di Strasburgo alla prima riunione dell’Europarlamento a Strasburgo è stata eletta alla guida dell’assise.

Il presidente Macron l’ha definita in un tweet come un esempio della “Francia migliore” e si è augurato che la sua figura possa ispirare i connazionali. L’attuale presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani l’ha ricordata in un discorso ufficiale: “L’Europa perde una grande donna e una protagonista” che “ha dato un forte contributo all’unità e al rafforzamento dell’istituzioni democratiche. Il suo insegnamento deve ispirarci e spingerci a fare di più affinché in Europa e nel mondo non ci siano più discriminazioni nei confronti delle donne“.