Lo lavava e lo nutriva due volte al giorno come se fosse ancora vivo, ma il marito ormai era morto da due mesi. La triste storia arriva da Mompiano, un quartiere di Brescia. I protagonisti sono una coppia di anziani senza figli, 83 anni lei, 87 lui. A porre la parola fine alla vicenda sono stati i vicini della coppia che hanno allertato i Carabinieri per il forte odore definito “nauseabondo” proveniente dall’appartamento.

Moglie ai Carabinieri: credevo fosse ancora vivo

Quando gli uomini della Questura di Brescia sono entrati nella casa si sono ritrovati di fronte a una scena raccapricciante. L’uomo, G.M., un ex docente nato nel 1929 era stato adagiato dalla donna su una sedia, ma si trovava in avanzato stato di decomposizione. Dai primi rilievi effettuati sul cadavere, il medico legale ha stimato una morte avvenuta approssimativamente tra le 4 e le 8 settimane fa. Nonostante fosse morto da tempo, la moglie continuava a nutrirlo con del latte, a cambiargli i vestiti ogni giorno e a lavarlo come se fosse semplicemente infermo.

Quando sono arrivati i Carabinieri la donna non ha nascosto la sua sorpresa. In un primo momento l’anziana non voleva neanche fare entrare in casa gli agenti. Quando gli inquirenti le hanno comunicato che il marito era morto, la donna è rimasta scioccata e ha dichiarato: “credevo fosse vivo”. L’ottantatreenne, dichiarata non lucida dagli uomini dell’Arma, è stata ricoverata presso una struttura specializzata degli Spedali Civili di Brescia dove è stata sottoposta a una perizia psichiatrica. Il cadavere dell’uomo, in uno stato di semi-mummificazione, è invece stato trasportato presso l’istituto di medicina legale per le analisi di rito. Gli inquirenti tendono comunque a escludere la pista dell’omicidio.

Si conclude così il dramma di una coppia profondamente legata, che secondo i conoscenti non si faceva vedere troppo in giro, non aveva figli, ma aveva una forte affinità: i due, infatti, vivevano in simbiosi e non si separavano mai. Nemmeno dopo la morte.