Stefano Brizzi, lo scorso dicembre, era stato condannato al carcere a vita per aver ucciso il poliziotto inglese Gordon Semple. Il cinquantenne italiano aveva attirato la vittima nel suo appartamento di Londra, adescandolo su un sito di appuntamenti gay e l’avrebbe poi ucciso in seguito a giochi sessuali sadomasochisti. Nel tentativo di sbarazzarsi del cadavere, Brizzi avrebbe tentato di far sciogliere il corpo all’interno di una vasca da bagno riempita di acido.

Oggi è invece stata diffusa la notizia che Stefano Brizzi sarebbe stato trovato morto nella cella del carcere londinese di Belmarsh in cui stava scontando la sua pena. Probabilmente l’uomo si è suicidato ma al momento non ci sono notizie ufficiali: sarà un’inchiesta a stabilire le reali cause della morte dell’italiano.

Da quello che sarebbe stato raccontato su Brizzi, l’uomo abitava a Londra da diverso tempo prima di finire processato e quindi condannato per il delitto del poliziotto inglese. La sua carriera lavorativa nella City si era gradualmente sgretolata a causa del presunto uso di droghe e della conduzione di una vita tutt’altro che regolare. L’omicidio sarebbe stato scoperto perché le forze dell’ordine sarebbero state allertate dai vicini di casa di Brizzi, insospettiti dal cattivo odore che proveniva dall’appartamento dell’uomo. Quando Brizzi aprì la porta, confessò il delitto, affermando che era stato Satana a chiederglielo.

La sua versione dei fatti venne poi parzialmente ritrattata in sede processuale, dove affermò che Semple fosse morto per soffocamento involontario durante un gioco sessuale e che la sua unica colpa sarebbe stata quella di aver tentato in seguito di occultare il cadavere.