269 cm di altezza per un’esistenza durata appena 26 anni: ieri è morto l’uomo più alto del mondo, Pornchai Saosri, nella sua casa sita nel villaggio di Ban Takaeo, nel distretto di Prasat, in Thailandia.

Pornchai, che soffriva di numerose malattie collegate all’inusuale crescita del suo corpo e all’ipertensione, è stato ricoverato nell’ospedale di Prasat per otto giorni, prima di essere stato dimesso e riportato a casa.

Costretto a letto a causa delle sue condizioni, è stato accudito dal padre Saran, dalla madre, la signora Woen e dalla loro nipote 15enne.

La malattia di Pornchai era ben nota presso i media thailandesi e tutto il Paese aveva partecipato a una colletta finita sul conto bancario della famiglia aperto proprio per supportare l’uomo più alto del mondo.

La cifra totale raccolta in questo modo è stata di 110mila baht, circa 3mila euro. Circa la metà era stata spesa per riscattare la casa, che era stata impegnata dalla famiglia per pagare le cure di Pornchai, mentre gli altri 50mila baht saranno utilizzati per provvedere al funerale dell’uomo.

Nonostante la sua altezza fosse nota, a Pornchai non è mai stato riconosciuto ufficialmente il relativo primato. A detenere il record registrato dal Guinness dei primati è infatti il turco Sultan Kosen, di 33 anni, alto 251 cm, e quindi superato dal Saosri di ben 18 cm.

Nella storia contemporanea il record di altezza è stato detenuto dall’americano Robert Wadlow, il cui corpo nel 1940 misurava ben 272 centimetri.