Si è spento poche ore fa all’età di 83 anni l’ex dittatore panamense Manuel Antonio Noriega. Ad annunciarlo il presidente attuale, Juan Carlos Varela, in un post su Twitter in cui afferma che così “si chiude un capitolo della nostra storia”.

Noriega è morto alle 11 di sera presso l’ospedale Santo Tomas, dove era stato ricoverato in terapia intensiva dal 7 marzo, per complicazioni successive all’operazione di chirurgia cui era stato sottoposto per rimuovere un tumore al cervello, di natura benigna.

Stando alla testimonianza delle figlie ci sarebbe stata un’emorragia al cervello dopo l’intervento. Da gennaio si trovava agli arresti domiciliari per preparasi all’operazione.

Noriega è stato presidente e dittatore del Panama tra il 1983 e il 1989: inizialmente alleato degli Stati Uniti, che ne avevano favorito l’ascesa al potere, dopo alcuni anni cadde in disgrazia per la scoperta delle tante violazioni dei diritti umani e per il suo ruolo nel narcotraffico dell’epoca, anche in collaborazione con figure come Pablo Escobar.

La sua deposizione avvenne a seguito di un’operazione militare degli Stati Uniti, la più grande dai tempi della Guerra del Vietnam: in America venne processato per traffico di droga, estorsione, e riciclaggio e condannato a 40 anni di carcere (poi ridotti a 30). Estradato in Francia, nel 2011 tornò a Panama, dove venne condannato nuovamente da una corte locale anche per omicidio, corruzione e appropriazione indebita.