La mostra dedicata a Modigliani, che da qualche tempo si stava tenendo a palazzo Ducale di Genova, è stata costretta a chiudere con tre giorni di anticipo rispetto al programma a causa del sequestro di ventuno delle opere esposte. Il motivo del sequestro sarebbe da rintracciare nel sospetto che a palazzo Ducale di Genova siano stati esposti dei presunti falsi. Nel corso delle indagini, partite dalla segnalazione del collezionista d’arte Carlo Pepi – che aveva sollevato dubbi in merito all’autenticità di alcune delle opere esposte – sono state inoltre iscritte nel registro degli indagati tre persone.

I consulenti nominati dagli investigatori del nucleo operativo tutela patrimonio culturale avrebbero in effetti confermato le tesi di Pepi, che tra l’altro erano già state supportate anche dallo studioso d’arte Marc Restellini, che considererebbe presunto falso almeno un terzo dei dipinti esposti per la mostra dedicata a Modigliani.

Palazzo Ducale di Genova ha già fatto sapere però di considerarsi parte lesa di tutta la vicenda, soprattutto per il danno d’immagine subito e anche del conseguente danno materiale che ne conseguirà. Sarebbe stato inoltre specificato che palazzo Ducale non avrebbe organizzato direttamente la retrospettiva dedicata a Modigliani ma che la stessa è stata commissionata a MondoMostre Skira, partner che vanta prestigio a livello internazionale.

Nel comunicato diffuso da palazzo Ducale di Genova si legge inoltre: “Si ritiene di aver operato con i tradizionali criteri di prudenza e di attenzione sia con l’individuazione di un partner di grande esperienza internazionale (nei confronti del quale, alla luce della positiva esperienza maturata negli anni, non può che esprimere piena fiducia) sia accettando una curatela scientificamente riconosciuta. Palazzo Ducale conferma la propria fiducia nella magistratura e si riserva di tutelare in ogni sede i propri diritti e la propria immagine“.