Protagonisti assoluti nella meravigliosa sede dello showroom ASAP di Milano, gli abiti vintage couture che hanno fatto rivivere in maniera autentica gli anni della Pop Art. Esposti in occasione del Fuorisalone le minigonne geometriche di Courréges, i materiali plastificati di Paco Rabanne e le stampe multicolor di Emilio Pucci.

La mostra I Am Pop, designer 60′s dresses and lamps consiste in un percorso fra gli spazi dello showroom collocato in un palazzo quattrocentesco nel cuore della città, in via Pantano 17. A fare da sfondo raffinati affreschi, soffitti e stucchi recuperati che si fondono a materiali industriali come il ferro e la resina.

Il perfetto connubio tra moda e design che ha visto in esposizione una selezione di 50 spettacolari abiti vintage del periodo sixties provenienti dall’Atelier Vintage Delirium del noto collezionista Franco Jacassi. Un tuffo nel passato che ci riporta alle atmosfere tipiche della Pop Art grazie alle minigonne geometriche di Courrèges, alle stampe multicolori di Emilio Pucci ed agli abiti metallici di Paco Rabanne.

Ad affiancare la selezione di abiti vintage si inseriscono le lampade ed i complementi d’arredo realizzati tra gli Anni ’40 e ’60 da grandi architetti e designer del calibro di Ignazio Gardella, Luigi Caccia Dominioni e Franco Albini. Attraverso i suoni di Ken Nordine e Rod McKuen, le immagini di Dino Buzzati e le parole di poetesse come Maya Angelou, Muriel Rukeyser e Alda Merini, vengono raccontate le tematiche sociali degli anni ‘60 legate ai concetti di cambiamento, ribellione e progresso: un’accurata selezione realizzata dalla Poetessa contemporanea Tania Haberland, aka van Schalkwyk, che è riuscita a trasmettere nel nostro presente lo spirito dell’epoca per farci immergere in uno scenario post-modern “pop”.

Un collage tra arte, società, moda e design capace di trasportare il visitatore in un’epoca di grande impatto emotivo.