Sarà la Madonna Esterhazy di Raffaello a festeggiare il Natale con i milanesi. L’ormai consueta esposizione natalizia di Palazzo Marino vedrà infatti anche quest’anno, come già nel 2013, il pittore di Urbino come assoluto protagonista.

L’opera di Raffaello sarà visitabile dal 3 dicembre all’11 gennaio 2015, nella consolidata cornice della Sala Alessi. Ad accompagnare l’esposizione – curata da Stefano Zuffi – un importante apparato divulgativo e didattico, oltre ad  alcuni capolavori milanesi e italiani, che arricchiranno il racconto.

La Madonna Esterhazy è un piccolo quadro a olio, conservato nel Museo delle Belle Arti di Budapest (Szépművészeti Múzeum) e rimasto incompiuto, eppure mirabile per ciò che fece definire Raffaello “eccellente in ogni parte della pittura e che portò l’arte alla sua estrema perfezione”. L’opera contiene già infatti tutti gli elementi del capolavoro e i tratti propri della pittura raffaellesca e della sua innovazione. Databile 1508, il quadro ritrae Maria con Gesù neonato e Giovanni Battista bambino; sullo sfondo, un paesaggio che ricorda le rovine archeologiche di Roma.

Insieme all’intrinseca bellezza, la Madonna Esterhazy si presta tuttavia anche a narrare molte “storie”, in particolare in relazione al luogo dell’esposizione e al momento che la città di Milano, ormai a pochi mesi dall’apertura di Expo 2015, sta vivendo. Per questo motivo si è deciso di proporre un percorso parallelo all’opera, che la metta in relazione al contesto artistico e storico di Milano. Insieme al capolavoro proveniente da Budapest verranno così esposte due opere accostabili per epoca, per soggetto e per caratteristiche stilistiche: l’ottima copia della Vergine delle rocce attribuita a Francesco Melzi e la Madonna della rosa di Giovanni Antonio Boltraffio, conservata nel Museo Poldi Pezzoli.

Ma la mostra è anche l’occasione per ricordare le vicende drammatiche che video l’opera di Raffaello protagonista del furto avvenuto poco più di trent’anni fa (novembre 1983) al museo di Belle Arti di Budapest, considerato il più clamoroso furto d’arte del XX secolo. Approfittando dei lavori di restauro e su commissione di una magnate greco, furono infatti sottratti dal museo sette preziosi dipinti del Rinascimento italiano: due Raffaello (tra i quali la Madonna Esterhazy), due Tintoretto, due Tiepolo e un Palma il vecchio.

L’eccezionale prestito si configura infine come preludio alla grande mostra di Palazzo Reale, che nel 2016 che porterà a Milano i capolavori conservati nel museo della capitale ungherese.

L’ingresso alla Sala Alessi e le visite guidate alla mostra sono completamente gratuite.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00 – (ultimo ingresso alle ore 19.30)

Giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30

7 dicembre chiusura ore 12.00 / 24 e 31 dicembre chiusura ore 18.00

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