I 50 anni di brillante carriera di Enrico Lucherini si concludono con una mostra a lui dedicata all’interno dell’Ara Pacis, a Roma. Lo storico press agent saluta così il cinema: una esposizione di tutto il materiale raccolto durante questi anni di promozione delle grandi pellicole. Foto di scena, locandine uniche ed originali, ritagli di giornale, vignette e disegni dei 120 film più significativi a partire da La notte brava di Mauro Bolognini, scritto da Pasolini, passando per i più grandi capolavori della regia italiana: Fellini, Visconti, Mastroianni.

“Purchè se ne parli”, titolo della Mostra visitabile fino al 6 gennaio 2013, è stato forse il motto di Lucherini che tanto ha fatto parlare di sé e delle sue iniziative soprattutto durante la Dolce Vita degli anni ’60, dove aveva il suo ufficio in un bar in Via Veneto. Aspirante attore, infatti, si fece convincere dalla Loren a lasciar perdere la recitazione e a darsi alla promozione cinematografica, proprio come accadeva a Hollywood con le grandi produzioni. Mai consiglio fu più indicato, e da allora il press agent ha fatto crescere non solo le pellicole a lui affidate, ma anche tante dive. Chicca dell’esposizione è il suo “Decalogo della Starlette”, che se qualche showgirl come la Rodriguez l’avesse seguito, probabilmente non sarebbe andata da nessuna parte… Qualcuno è interessato? Eccolo qui:

  1. Non dare interviste alla maniera delle attrici impegnate, usando parole come “criptico”, “trasgressione”, “contaminazione”, sostenendo che si “vuole cambiare immagine” perché “…ormai sono cresciuta“.
  2. Non fare film con produzioni che ti assicurano la presentazione a festival di Venezia, Cannes, Taormina e Berlino e dopo escono per tre giorni nelle salette alternative.
  3. Non fare servizi di nudo, altrimenti sei una delle tante, non ti nota più nessuno.
  4. Non esprimere i propri pensieri su Facebook o Twitter.
  5. Andare molto a teatro, soprattutto assistere alle prove, frequentare l’ambiente dei giovani attori, parlare di commedie di successo, correre e farsi notare in sale d’avanguardia e poi dimenticare il tutto.
  6. Seguire dei corsi di danza e recitazione (non è necessario spingersi fino all’Actors Studio); non scrivere libri di cucina come fanno le attrici in disuso.
  7. Non spaventarsi mai per quello che dicono i critici: se ti stroncano sei già arrivata.
  8. Fare qualsiasi cosa per conoscere i fratelli Vanzina e stare alla larga dai fratelli Dardenne.
  9. Se tutto dovesse andare male, attuare il piano B: sposarsi l’aristocratico europeo con a seguito il suo nutrito patrimonio.
  10. Disporre di un book di foto molto belle, scegliere un buon agente e principalmente un press agent che voleva fare il medico, poi l’attore, ha vissuto in Via Veneto, ha lavorato con la Loren e Visconti.