Ennesimo terremoto politico all’interno del Movimento 5 Stelle, questa volta localizzato in quel di Bologna.

Il non-partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio deve infatti fronteggiare il clamore suscitato dall’espulsione di Lorenzo Andraghetti, membro del movimento che si era presentato come sfidante del capogruppo Massimo Bugani alle primarie per l’elezione del consiglio comunale di Bolgona.

Andraghetti accusa proprio Bugani della missiva in cui gli si conferma la sospensione (che diverrà automaticamente un’espulsione tra dieci giorni). Eppure era stato il capogruppo a lanciare la proposta delle primarie in gesto di sfida verso chi lo criticava, acconsentendo alla presentazione di liste alternative entro il 21 dicembre; l”iniziativa di Massimo Bugani, che da più parti viene descritto come un fedelissimo di Grillo e Casaleggio, aveva suscitato numerose polemiche.

Stando alle difesa di Andraghetti, che sulla propria pagina Facebook ha scritto due note per chiarire la sua posizione, a irritare il capogruppo del Movimento 5 Stelle sarebbero state le sue critiche a due personaggi impresentabili della sua lista.

Si tratta di Dario Pattacini e Antonio Landi, la cui presenza in lista, sostiene il candidato espulso, violava apertamente il regolamento interno: entrambi erano già stati candidati con altri partiti in precedenti elezioni, e il primo è inoltre stato sospeso dall’ordine dei giornalisti per un caso di interviste a pagamento.

Nella mail di espulsione ad Andreghetti viene invece imputato di aver “violato in modo grave e sostanziale l’obbligo di non promuovere, aderire o fiancheggiare pubblicamente associazioni o gruppi aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli del MoVimento 5 Stelle, nonché l’obbligo di non promuovere pubblicamente iniziative politiche al di fuori del blog ed in contrasto con le regole del MoVimento 5 Stelle, in aperta contrapposizione con l’azione politica del MoVimento e della lista civica che aveva già ottenuto la certificazione per la partecipazione alle prossime elezioni comunali di Bologna, e tentando addirittura di boicottarne l’azione in contrasto con le regole del MoVimento 5 Stelle.”

Tutte accuse rispedite prontamente al mittente nella stessa nota: “Rivendico la libertà di esprimere il mio pensiero sia in relazione a realtà politiche differenti dal M5S (che per regolamento non impedisce di partecipare come liberi cittadini a riunioni politiche di alcun genere) che al M5S stesso, come garantito dalla nostra Costituzione”.