Ancora una volta il rapporto dei politici con i social media si rivela particolarmente infelice. L’ultimo incidente è avvenuto a Ragusa, dove una consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Gianna Sigona, ha pubblicato vari post su Facebook con immagini di busti di Benito Mussolini che avrebbe realizzato di persona e in cui inneggia al fascismo.

In particolar modo ha dare il via libera all’incauto show è stata la Festa della Liberazione del 25 aprile. Tra le frasi incriminate ci sarebbero esempi quali “Noi eravamo fascisti, siamo rimasti fascisti e saremo sempre fascisti” e ancora un’immagine in cui si sostiene: “Io non festeggio, l’Italia non è libera. Il 25 aprile è iniziata l’occupazione”, con alcune invettive lanciate all’indirizzo della “Dittatoriale Unione Europea”.

Chiaramente il tutto ha generato un certo clamore e i fatti sono arrivati anche all’attenzione della sezione di Ragusa del Movimento 5 Stelle che ha provveduto a dissociarsi dal politico con la seguente dichiarazione: “Il Movimento 5 Stelle di Ragusa, apprese le gravi dichiarazioni della consigliera comunale Gianna Sigona inerenti l’esaltazione dell’ideologia fascista nel rispetto della Costituzione e della Legge Italiana, si dissocia apertamente e condanna tali affermazioni reputandole ancor più gravi per il ruolo istituzionale che la stessa rappresenta.

L’exploit non sarebbe neanche il primo nella carriera della Sigona, che già in passato durante una seduta del consiglio comunale aveva proposto di allontanare gli immigrati dal centro storico della città.