Si fa sempre più complessa la situazione in Campania, dove oggi il Movimento 5 Stelle chiede a gran voce le dimissioni di Vincenzo De Luca. Dopo che Matteo Renzi ha firmato il decreto di sospensione del neo eletto governatore della regione Campania, come prevede la legge Severino per una condanna in primo grado, i grillini pretendono un suo passo indietro.

Dieci rappresentanti del Movimento 5 Stelle, insieme a circa un centinaio di disoccupati del Bros, hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti al Consiglio della Regione Campania. La loro richiesta è stata espressa in maniera esplicita, con una scritta presentata su un lenzuolo bianco: “De Luca dimettiti”.

I consiglieri della Regione Campania del Movimento 5 Stelle sono inoltre entrati nel palazzo del Consiglio accompagnati da un pacco vuoto che, come hanno spiegato, rappresenta: “Il pacco che De Luca ha fatto alla Campania”.

Il Movimento 5 Stelle ha poi intenzione di realizzare una raccolta di firme per chiedere ufficialmente le dimissioni di De Luca dalla carica di governatore della Campania, posizione per cui al momento si trova sospeso come conseguenza dell’applicazione della legge Severino, firmata dal premier Renzi negli scorsi giorni.

Valeria Ciarambino, che era candidata tra le fila del Movimento 5 Stelle alle ultime regionali, quelle in cui ha vinto Vincenzo De Luca, ha dichiarato: “La Campania in ostaggio di De Luca e D’Amelio. La “sconvocazione” del consiglio è illegittima. Il consiglio deve tenersi, non facciano i furbi. Vogliono solo guadagnare tempo. Abbiamo ricevuto la notizia della sconvocazione della prima seduta del consiglio regionale in maniera illegittima. Io personalmente l’ho saputo via sms, alcuni via mail e neanche inviato a tutti. Se questo è il modo di sconvocare una seduta del consiglio io credo che stiano calpestando coloro che sono stati eletti dal popolo campano per rappresentarlo, perciò abbiamo diffidato la D’Amelio”.

Mentre il vice presidente alla Camera Luigi Di Maio del M5S ha affermato che: “Bisogna tornare a votare e le spese le paghi Renzi. […] Se stamattina il Consiglio Regionale si riunisse, prenderebbe atto della sospensione di De Luca e, secondo la maggior parte della dottrina, si dovrebbe tornare a votare. Bisogna tornare a votare e chiedere a quei partiti che hanno fatto ferro e fuoco delle nostre istituzioni di non presentarsi più, di tornarsene a casa. Vincenzo De Luca non andava candidato, la Regione Campania rischia sei mesi di commissariamento perché dovevano candidare una persona che dopo aver fatto per trent’anni il sindaco di Salerno voleva il giocattolo della Regione. Questa è una delle regioni con la più alta povertà infantile d’Italia e non ha più le istituzioni, perché le utilizzano come bancomat o come capriccio. Il conto delle elezioni Regionali che si dovranno fare per colpa della sospensione di De Luca lo faccio pagare a Renzi, è lui il responsabile politico”.

È intanto previsto per oggi il ricorso urgente da parte di Vincenzo De Luca alla prima sezione civile del tribunale di Napoli contro la sua sospensione da Presidente della Campania.