Della crisi di governo non si stanno occupando solo i media italiani, come naturale, ma la situazione politica nostrana ha catturato l’attenzione anche della stampa estera: in particolar modo la Cnn ha intervistato Luigi Di Maio sul programma che il Movimento 5 Stelle intende portare avanti in questo momento così delicato.

A porre una serie di delicate domande al vice presidente della Camera la giornalista Christiane Amanpour, la quale si è focalizzata sia sulla possibilità che Di Maio si ponga quale candidato premier dei 5 Stelle, sia sul recente articoli pubblicati da Buzzfeed in cui viene gettata un’ombra sinistra sulla costellazione di siti di bufale e disinformazione che graviterebbe intorno al Movimento.

Di Maio, come da linea ufficiale del Movimento, ha caldeggiato nuove elezioni dopo le dimissioni di Renzi; la giornalista ha avanzato dubbi riguardanti le capacità di governo dei 5 Stelle, sulla scorta dei problemi affrontati da Virginia Raggi a Roma, ma l’intervistato ha rassicurato la sua interlocutrice affermando che “il nostro governo sarà in grado di cambiare l’Italia e sarà libero dalla logica delle grandi banche”, con una stoccata all’ex premier.

Per quanto riguarda le accuse lanciate da Buzzfeed, invece, Di Maio si è limitato a dire che il Movimento sta cercando di avvertire i suoi attivisti, e ha poi rilanciato l’invettiva contro gli organi di comunicazione di stato utilizzati dal governo Renzi.

Il Movimento 5 Stelle è ora chiamato a scegliere un candidato premier, che con tutta probabilità verrà designato dalla base con tempistiche e modalità decise dal leader Beppe Grillo. Di Maio sembra essere in pole position, visto che l’unico altro volto spendibile, Alessandro Di Battista, pare essere intenzionato a farsi da parte.