Non si smentisce mai Beppe Grillo. Il leader del Movimento Cinque Stelle, come consueto, lancia invettive dietro le pagine del suo blog, senza mai apparire, e questa volta cerca di colpire i giornalisti, definendoli gossippari e pennivendoli e chiedendone l’allontamanento dal Parlamento. Dopo oltre 60 anni di Repubblica e di onesto lavoro giornalistico…

Dunque, prosegue il braccio di ferro tra il Movimento cinque stelle e i media. Che le due parti siano ai ferri corti non è una novità, ma ora ecco che la guerra, lanciata da Beppe Grillo, prosegue. Il leader del M5S attacca giornalisti famosi, senza fare nomi, definendoli “folle di gossipari e pennivendoli dei quotidiani alla ricerca della parola sbagliata, del titolo scandalistico, del sussurro captato dietro a una porta chiusa. Succede che qualche deputato li scambia talvolta per colleghi e parla, parla per ritrovare sul giornale quella che credeva una conversazione privata”.

Dunque è tutta colpa dei giornalisti se, a volte, viene pubblicato qualche cosa che non viene gradita. Grillo prosegue: “I giornalisti non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento. Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo”. E pensare che, da tomba maleodorante, il Parlamento ora diventa “il luogo più sacro, di una sacralità profana, della Repubblica Italiana”. Ma non sarà sacro anche il lavoro dei giornalisti? A voi la risposta…