Beppe Grillo sferza i suoi parlamentari, si presenta a Roma per incontrarli e cerca di far tornare il sereno nel Movimento Cinque Stelle, che inizia a borbottare in modo troppo deciso: “Sì, ci sarà la black list sulla diaria”, le sue parole; e poi su Berlusconi: “Il suo posto è in carcere”.

Dunque, il Leader del M5S parla ai parlamentari a Montecitorio come al solido senza mezze misure: “Fanculo ai soldi”; poi “Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato”. E ancora: “Metteremo on line nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi”. Grillo si è presentato nel primo pomeriggio di giovedì, a bordo di un’utilitaria bianca: “Io in Parlamento? Entro da un ingresso secondario. Sarò sempre un abusivo – le sue parole – apriscatole? Il Parlamento l’abbiamo aperto ma c’è tutto un groviglio che non si capisce niente”.

Poi l’incontro con i suoi parlamentari trasmesso in diretta Twitter dell’account ufficiale dei deputati grillini: “Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo – dice riferendosi all’impegno sottoscritto da tutti gli eletti del M5S in base al regolamento pubblicato sul sito - non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato; metteremo nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi. «Fanculo i soldi!”. Poi Grilli annuncia quello che accadrà, secondo lui, nei prossimi mesi: “Il governo non regge. L’opinione pubblica sta cambiando. Cercano di dimostrare che siamo come gli altri – dice – il Pd? Non cercava alleanza, cercava voti per fare il governo senza il M5S. Lavoriamo sui 20 punti del programma. Referendum propositivi, senza quorum, e leggi di iniziativa popolare”. Poi non poteva mancare un post contro Silvio Berlusconi: “E’ il garante dell’osceno connubio tra illegalità e democrazia. Un parassita che se estratto dallo stomaco della nazione, come Alien, la farebbe morire. Il Processo Mediaset? In un qualsiasi Paese democratico un personaggio come Berlusconi sarebbe in carcere o allontanato da ogni carica pubblica, da noi è l’ago della bilancia del Governo, punto di riferimento di Napolitano nel suo doppio settennato, protetto dall’opposizione del pdmenoelle formata a sua immagine e somiglianza, tutelato dai servi che ha nominato in Parlamento, difeso dalle menzogne delle televisioni e dei giornali”.