“Si apre una nuova fase piena di giovani, trentenni e quarantenni, è meraviglioso! Io sarò sempre il papà di tutti”, queste le parole di Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, parlando coi cronisti a Rimini. “Quando andiamo a comandare? Comandare è una brutta parola. Io non sono un comandante, sono un pensatore e penso al dubbio” ha aggiunto Grillo parlando poi delle votazioni online per la scelta del candidato premier del Movimento Cinque Stelle. “Siamo 140mila iscritti e 4 milioni e mezzo hanno votato” ha precisato. Poi, riferendosi al sistema di votazioni delle primarie del Pd, ha ironizzato: “Sono due euro a voto, in tutto fanno nove milioni di euro. Devo vedere Casaleggio, non vorrei me li avesse messi in qualche conto estero”.

Beppe Grillo, dunque, non vuole essere definito il capo politico del Movimento Cinque Stelle perché, come dice lui stesso sul palco, “il premierato non esiste come forma giuridica in Italia”: “Sono il fondatore. Io come Berlusconi? Spero di non fare la sua fine”.

Intanto il Movimento Cinque Stelle dovrà affrontare la difficile sfida delle elezioni regionali in Sicilia: il candidato dei grillini è Giancarlo Cancelleri che dovrà confrontarsi con Nello Musumeci, Claudio Fava e Fabrizio Micari. In vantaggio, secondo i sondaggi, ci sarebbe Musumeci (centro-destra).